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Napoleone Bonaparte, l'imperatore

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La rivoluzione e Napoleone

-Napoleone Bonaparte, l'imperatore



Dopo aver allargato l'influenza francese sulla Svizzera e sulla Germania una disputa su Malta fornì il pretesto all'Inghilterra per dichiarare guerra alla Francia e sostenere i monarchici francesi che si opponevano a Bonaparte.
Nel natale del 1800 era scampato ad un attentato dinamitardo a Parigi, mentre si recava all'Opera con la moglie. Ne approfittò per mettere fuori legge i giacobini e disperdere i monarchici.

Console a vita, Napoleone era sovrano assoluto della Francia, mancava solo la formalizzazione. Nel maggio del 1804 il Senato lo proclamò Imperatore dei francesi e il 2 dicembre nella cattedrale di Notre-Dame alla presenza del Papa Pio VII Napoleone si incoronò da solo (in contrasto con le incoronazioni precedenti con il Papa a incoronare il re). nel maggio dell'anno successivo fu incoronato re d'Italia.
Ritornava la monarchia, ma non era la stessa che la rivoluzione aveva rovesciato. Napoleone non era «re di Francia per grazia di Dio», come citavano le formule dell'ancién régime, ma "Imperatore dei francesi per volontà del popolo". Non veniva ricostituita la nobiltà feudale, ma rimanevano i princìpi di eguaglianza sanciti dalla rivoluzione francese.

Nel 1805 si formò la terza coalizione contro la Francia e Napoleone si mise al comando della Grande Armata per sconfiggere le forze nemiche. Ma nel frattempola flotta venne sconfitta da Nelson al largo di Trafalgar, facenod così svanire i piani di invasione dell'Inghliterra.
Le forze antifrancesi austriache, prussiane e russe erano numericamente superiori. Si combatté su due fronti: quello germanico, dove Napoleone in persona guidava la Grande Armata e quello italiano. A nulla valsero la resa del generale nemico Mack ad Ulm, la battaglia di Caldiero (30 ottobre) e la conquista di Vienna da parte di Gioacchino Murat visto che il grosso dell'esercito nemico rimaneva intatto. Il 2 dicembre 1805, però, Napoleone mise fine alla terza coalizione nella battaglia di Austerlitz. Rimasta nella storia come il suo capolavoro strategico, con la battaglia di Austerlitz Napoleone divenne padrone dell'Europa. Il giorno dopo i sovrani d'Europa chiesero la pace. L'Austria perdeva anche Venezia e la Germania si costituiva come Confederazione del Reno.

Nei successivi 4 anni Napoleone sconfisse un'altra coalizione antifrancese, dopo la quale l'Europa venne divisa in zone di influenza tra Francia e Russia; inoltre occupò Roma dopo che il Papa si era rifiutato di partecipare all'embargo nei confronti dell'Inghilterra, e lo fece arrestare in seguito alla scomunica nei suoi confronti.

Ma l'obiettivo principale di Napoleone era quello di mettere in ginocchio l'unica nazione ancora in grado di tenergli testa, l'Inghilterra. Il Blocco Continentale, l'embrago nei confornti della vicina nemica, non diede i risultati sperati perché molti paesi europei continuavano a commerciare con l'isola. Tra questi c'era il Portogallo, per colpire il quale Napoleone invase l'intera penisola iberica ponendo sul trono di Spagna il fratello Giuseppe. La conquista della Spagna fu però difficile perché la popolazione insorse e iniziò una estenuante guerriglia, inoltre il Portogallo venne liberato da sir Arthur Wellesley futuro duca di Wellington.
Nel frattempo una quinta coalizione antifrancese venne sconfitta da Napoleone dopo aver conquistato Vienna, dando all'Austria pesantissime condizioni di pace.

Per assicurare il nuovo assetto europeo che vedeva la Francia dominare su gran parte dell'Europa, Napoleone decise di sposare nel 1810 la figlia dell'impratore d'Austria, Maria Luisa d'Asburgo.